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Pacchetto Energia Pulita - I ministri dell'energia privilegiano il carbone

I Ventotto stati membri hanno deciso di non rispettare l’impegno climatico stabilito con l’accordo di Parigi.
La posizione presa dal Consiglio UE in merito a “Clean Energy for All Europeans” è quella di giocare al ribasso con l’energia rinnovabile, innalzare i limiti di biocarburanti di prima generazione e incentivare le fossili.
Il compromesso raggiunto è infatti quello di aumentare il periodo  in cui le centrali elettriche possono beneficiare di sussidi , anche nel caso in cui non rientrassero nel limite stabilito da Bruxelles di 550g di CO2/kWh.

Il Natale ha portato un dono quindi all’industria dei combustibili fossili, grazie ai governi Europei che fino ad una settimana fa dichiaravano quanto fosse importante l’azione sui cambiamenti climatici ed ora  invece è come se avessero votato contro le energie rinnovabili, pronunciandosi favorevoli a sussidi per alcune tra le centrali a carbone più inquinanti d’Europa.

Che posizione ha preso l’Italia? Il ministro dello Sviluppo Economico non ha potuto essere presente, ma si è detto d’accordo con le richieste delle grandi aziende a favore dei combustibili fossili.

Una decisione difficile da capire, in quanto l’Italia abbandonerà il carbone entro il 2025 e visto che, secondo Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia, l’unico modo per smettere di dipendere dall’estero è proprio puntare sull’efficienza energetica, e quindi sulle energie rinnovabili.