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Target UE rinnovabili 2030: La Commissione valuta rialzo

Gli obiettivi riguardo alla quota di consumo energetico da energie rinnovabili proposti nel Clean Energy Package erano fissati al 27%, negli ultimi tempi però il calo rapido dei costi delle rinnovabili ha reso questo target, previsto per il 2030, inadeguato e considerato un limite anziché uno stimolo.

L’esecutivo europeo sta quindi mettendo in discussione gli obiettivi fissati per il futuro energetico dell’Europa: in particolare, sul settore elettrico si punterebbe almeno al 61% di rinnovabili (30% di energia pulita sui consumi finali) invece dell’attuale 49/55% previsto.

A far riflettere la comunità europea è stato un report realizzato dalla società di consulenza Artelys, su commissione di European Climate Foundation, e presentato il 21 Novembre a Bruxelles:

Lo studio contesta gli LCOE, ovvero i costi di generazione tutto compreso delle rinnovabili elettriche, considerati dalla Commissione per calcolare gli obiettivi per il 2030.
Era stato assunto infatti che fossero ancora necessari abbondanti sussidi ma,  gli analisti, basandosi su dati aggiornati e sulle recenti aste riguardanti i vari Stati dell’Unione Europea, hanno ottenuto valori significativamente inferiori, come dimostra un’asta tedesca in cui è stato offerto per l’eolico in mare un costo di generazione medio di 60 euro/MWh che corrisponde a circa la metà della previsione comunitaria (130 MWh).

Lo stesso studio valuta anche l’integrazione tra i diversi sistemi elettrici, il ruolo della domanda e delle smart grid, che riducono i costi della transizione energetica e mostra che anche il gas, a sostituzione del carbone, può avere un ruolo meno importante di quello ipotizzato dalla Commissione europea.

Tenendo conto di tutto questo sarebbe possibile risparmiare 600 milioni di euro e si potrebbero creare 90mila posti di lavoro.

A seguito di questo report la Commissione Europea ha accolto la richiesta del Parlamento Europeo di aggiornare i propri modelli.

La Commissione Ambiente si è già espressa per un innalzamento al 35%
La Commissione Industria, Ricerca ed Energia si riunisce invece  oggi (28 Novembre) e si era già dichiarata unanime sulla necessità di alzare l’obiettivo rinnovabili 2030, pur non trovando un accordo sui numeri.